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Novembre 2009

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VERSO I RINNOVI DEGLI ORGANI COLLEGIALI: I RUOLI ED I COMPITI

In occasione delle prossime elezioni dei Consigli di Circolo o Istituto, vi forniamo un profilo del ruolo del Presidente di Consiglio di Istituto/Circolo (ruolo che, come noto, è ricoperto da un genitore eletto).

Che cosa fa il Presidente del Consiglio di Circolo o d’Istituto?
Il Presidente convoca il Consiglio di Circolo/Istituto su richiesta del Dirigente Scolastico (D.S.), della Giunta Esecutiva, di almeno un terzo dei Consiglieri o di sua iniziativa, e, a sua discrezione, se la richiesta proviene da meno di un terzo dei Consiglieri.
Egli presiede e cura l’ordinato svolgimento delle sedute del Consiglio. Soltanto la prima convocazione del Consiglio è disposta e presieduta dal Dirigente Scolastico (di solito fino all’elezione del Presidente).
Il Presidente affida ad un membro del Consiglio – oppure a turno a più membri - le funzioni di Segretario per la redazione dei verbali (da firmare in un registro a pagine precedentemente numerate).
Pur non facendone parte di diritto, è d’uso che il Presidente sia invitato alle riunioni della Giunta Esecutiva, che è l’organismo che prepara i lavori del Consiglio (vedi sotto). Rispetto alle proposte della Giunta, organo esecutivo, il Consiglio, organo deliberante, ha comunque il diritto di iniziativa, ovvero la possibilità di deliberare in modo diverso rispetto alle proposte fatte dalla Giunta.
In caso di votazioni e di delibere con esito di parità, il voto del Presidente vale doppio.
Il Presidente scioglie la seduta in mancanza del numero legale dei Consiglieri; può sospenderla temporaneamente per esaminare delibere e mozioni; è altresì sua facoltà, dopo aver dato gli opportuni avvertimenti, allontanare chiunque, nel pubblico, sia causa di disordine e, eventualmente, può proseguire la seduta in forma non pubblica.
Qualora il Presidente cessasse dalla carica, si dovrà procedere a nuova elezione.
Il Consiglio può deliberare di eleggere anche un Vice Presidente, con le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente. Il vice-presidente assumerà gli attributi del Presidente in caso di sua assenza. In caso sia assente anche il Vice Presidente, gli attributi della presidenza sono esercitate dal Consigliere genitore più anziano.

Come si diventa Presidente del Consiglio di Circolo o d’Istituto?
Il Presidente è eletto alla prima riunione del Consiglio, mediante votazione segreta, tra i membri del Consiglio rappresentanti dei genitori che sono contemporaneamente elettori e candidati. All’elezione partecipano anche tutte le altre componenti del Consiglio.
In prima votazione il Presidente è eletto a maggioranza assoluta dei votanti; altrimenti, previa una seconda votazione, a maggioranza relativa.
Il suggerimento è quello di accordarsi con gli altri genitori eletti nel Consiglio, di scegliere un candidato Presidente che non sia il classico "notaio" pronto a ratificare tutte le decisioni del Dirigente e di provare ad orientare (senza forzature né imposizioni che potrebbero dare origine a conflitti) il voto delle componenti scolastiche nella direzione del candidato scelto.

Cos’è la Giunta Esecutiva?
Il Consiglio, nella sua prima seduta, elegge tra i suoi membri la Giunta Esecutiva, composta da due Genitori, un insegnante, un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario (A.T.A.). Della Giunta fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico (D.S.),che la presiede in rappresentanza del circolo/istituto, e il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (D.S.G.A.) che svolge anche funzioni di segretario della giunta stessa.
Abitualmente viene invitato alla Giunta Esecutiva il Presidente del Consiglio d’Istituto, formalmente come uditore.
La Giunta prepara i lavori per il Consiglio, verifica i conti, i preventivi, ecc., esprime pareri e proposte di delibera, predispone il materiale necessario alla corretta informazione dei Consiglieri.
Prepara l’O.d.G. del Consiglio, tenendo conto delle proposte formulate dal Presidente, dai singoli Consiglieri, dai Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe, dal Collegio dei Docenti e dalle Assemblee dei Genitori. Le richieste di inserimento di argomenti all’O.d.G. vanno presentate, di norma, alla Giunta Esecutiva che deve tenerne conto. All’atto della convocazione del Consiglio, è facoltà del Presidente inserire altri punti all’O.d.G..
Rispetto all’ordine del giorno riportato nella convocazione, che è vincolante, è possibile che i singoli membri del Consiglio chiedano di introdurre durante la seduta stessa ulteriori argomenti; il che generalmente avviene se sono presenti tutti i Consiglieri e tutti sono d’accordo nel trattarli (Regolamenti), altrimenti tali punti vengono rimandati alla seduta successiva.
Prima della discussione di un argomento all’O.d.G., ogni membro può presentare una mozione d’ordine per il non svolgimento della discussione (questione pregiudiziale), oppure per il rinvio della discussione (questione sospensiva). Sull’accoglimento della mozione delibera a maggioranza il Consiglio.
La Giunta è un organo esecutivo, essa controlla la corretta applicazione delle delibere del C.d.I.; inoltre, deve essere bene informata sulle varie esigenze della scuola e saperne recepire le varie istanze ponendosi sempre al servizio del Consiglio.

Alcuni consigli per Presidenti neoeletti (o aspiranti tali)
•    incontrare il dirigente per inquadrare il tipo di rapporto che sarà possibile instaurare: disponibile al dialogo e al confronto, burocratico-rigido, dirigenziale-democratico. Spiegare cosa ci si aspetta dal lavoro del Consiglio e ascoltare cosa lui si aspetta da noi.
•    leggere il regolamento di istituto per sapere se ci sono norme che riguardano il Consiglio e chiedere di dedicare una seduta all'informazione e alla formazione su tempi e sui compiti del Consiglio, così che ognuno sappia e condivida.
•    organizzare le sedute in merito all’ordine del giorno: ogni componente si deve rivolgere ai propri rappresentanti nella Giunta Esecutiva per segnalare temi da discutere, proposte, problemi, ecc.; per stabilire se ad inizio seduta possano essere inseriti punti nella voce "varie ed eventuali", e per definire le loro modalità d'inserimento (se attraverso approvazione del Consiglio, oppure sempre e comunque in quanto indicative di un'esigenza); e in merito agli orari a  consentire vita facile per quasi tutti. Si potrebbe anche decidere di organizzare sedute di ricerca/studio per analizzare temi cruciali come il POF, i progetti, la relazione finale; ed altre di economia per le variazioni di bilancio (il Programma Annuale), che sono frequenti perché tutto va registrato - anche 50 euro che vengano spostati - e per stabilire l’acquisizione delle risorse e la loro allocazione (gli aspetti formali del bilancio vengono già verificati da consulenti esterni);
•    definire le modalità di lavoro, per assicurarsi di avere informazioni e documenti in tempo utile prima della riunione, di poter approfondire temi complessi con commissioni miste di lavoro prima di arrivare alle delibere, di poter avere accesso alla scuola se la si vuole conoscere dall'interno;
•    curare i rapporti: con gli altri genitori, almeno con i rappresentanti, attraverso il comitato genitori, la bacheca, una cassetta postale, una mailing list o incontri periodici. L’obiettivo è quello di informarsi e di rendersi consapevoli delle problematiche da segnalare per evitare che il presidente e i genitori del consiglio finiscano col rappresentare se stessi anziché la maggioranza; con i docenti, anche in modo informale, per stimolare la collaborazione, attivare iniziative e scambiare esperienze in modo fruttuoso..
•    Avere consapevolezza del proprio ruolo: ascoltare, mediare, informarsi, dibattere documentando le proprie riflessioni e percorsi, con il massimo rispetto del lavoro altrui e soprattutto delle persone; e poi prendere le decisioni che si ritengono giuste. Con un'avvertenza: non si è nel Consiglio solo per rivendicare, ma soprattutto per contribuire a costruire una comunità scolastica che, con i suoi limiti e le sue ricchezze, consenta la migliore formazione possibile agli studenti. Infine, tenere presente che il Presidente non rappresenta i genitori ma tutto l'Istituto.

Per completezza, in merito alle specifiche competenze di Presidente, Consiglio di Circolo/Istituto e Giunta Esecutiva si vedano:

•   Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 – “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione”

•   Decreto Interministeriale 28 maggio 1975 – “Istruzioni amministrativo-contabili per i circoli didattici, gli istituti scolastici d'istruzione secondaria ed artistica statali e per i distretti scolastici”

•   Circolare Ministeriale 16 aprile 1975, n. 105 – “Applicazione del regolamento tipo nelle more dell'adozione del regolamento interno”

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Novembre 2009